“All’ombra della leggenda: Esposito e Tizzoni al fianco di Cassin” - Monti Sorgenti
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“All’ombra della leggenda: Esposito e Tizzoni al fianco di Cassin”

“All’ombra della leggenda: Esposito e Tizzoni al fianco di Cassin”

LECCO –- Una cordata che ha fatto la storia dell’alpinismo moderno. Ma soprattutto la storia di un’amicizia profonda. Riccardo Cassin, Ugo Tizzoni Gino Esposito sono i protagonisti della mostra itinerante “All’ombra della leggenda: Esposito e Tizzoni al fianco di Cassin” allestita in Piazza Garibaldi, nel cuore della città di Lecco, nell’ambito della rassegna di Monti Sorgenti e inaugurata questo pomeriggio alle 18.

Tre le grandi salite al centro di questa mostra, compiute dagli alpinisti a volte uniti dalla stessa cordata come nel caso della Punta Walker alle Grandes Jorasses, altre volte agendo singolarmente con Cassin, come in occasione della nord-est al Pizzo Badile per Esposito e alla nord dell’Aiguille de Leschaux per Tizzoni. Tre imprese titaniche, che da sole meriterebbero lo spazio di una mostra specifica, ma che guardate nella loro interezza restituiscono bene l’immagine di forza, coesione e amicizia che c’era fra questi tre uomini.

In occasione della morte di Esposito e Tizzoni, avvenuta per entrambi nel 1994 a distanza di pochi mesi l’uno dall’altro, Riccardo Cassin ha ricordato i due amici che tante volte hanno arrampicato insieme a lui, citando non a caso proprio una fotografia: “La foto del nostro arrivo al rifugio dopo la bella scalata alla Walker, sorridenti e dallo sguardo un poco sbarazzino, è una delle più care e che custodisco gelosamente. Eravamo giovani, pieni di ardore e di entusiasmo: nessuno e niente ci poteva fermare!”.

La mostra, che già durante la fase di allestimento ha attirato sguardi incuriositi e interessati di molti passanti, è stata presentata da Alberto Pirovano, Presidente del Cai Lecco, che ha sottolineato come “la mostra storica itinerante, ogni anno dedicata a personaggi diversi dell’alpinismo lecchese, è una delle più storiche iniziative di Monti Sorgenti. Molto apprezzata, viene allestita in piazza, all’aperto, per raggiungere più persone possibile e ricordare a tutti la storia alpinistica della nostra città”.

All’inaugurazione era presente il vicesindaco Francesca Bonacina che ha ribadito l’importanza del turismo (di cui ha la delega) per la città di Lecco, e del prezioso ruolo rivestito in questo senso da Monti Sorgenti con i suoi eventi nel portare la montagna in città, alla portata di tutti. Presenti anche le figlie di Tizzoni ed Esposito, che hanno apprezzato testi e immagini, alcune sconosciute perfino a loro, e la nipote di Cassin, Marta.

Matteo Manente, curatore della mostra, spiega che “non è facile riassumere in poche righe la storia e le gesta di Gino Esposito e Ugo Tizzoni, due dei più validi e importanti rocciatori lecchesi, due che hanno legato indissolubilmente il proprio nome a quello di Riccardo Cassin, a sua volta leggenda dell’alpinismo, capocordata di tante ascensioni e voce narrante dei molti aneddoti riportati nei pannelli di questa mostra. La narrazione procede quindi per fotogrammi, piccole istantanee che il tempo non cancella, come in un racconto per immagini nel quale focalizzare l’attenzione sugli eventi principali che hanno caratterizzato la vita alpinistica di Gino Esposito e Ugo Tizzoni”.
“Esposito e Tizzoni hanno arrampicato all’ombra della leggenda di Cassin, riflettendo della sua luce, ma allo stesso tempo contribuendo a far brillare ancora di più la sua stella – dice ancora Manente – i tre alpinisti sono stati una cordata che non solo ha scritto pagine importantissime dell’alpinismo moderno, ma soprattutto un gruppo di amici legati anche nella vita quotidiana da quel senso di lealtà e rispetto reciproco che alimentava la loro comune passione per la montagna”.

Due pillole di questa “storia lecchese”.

Gino Esposito (1907-1994) nelle parole di Cassin: “Rivedo l’impeto del suo passo giovanile, ritrovo il suo sorriso spesso solo abbozzato e un poco sarcastico. Di umore difficile, si abbandona alle volte a vivaci borbottamenti che ne puntualizzano così in modo un poco stravagante il carattere. Ma nel suo animo, fondamentalmente buono, spesso trova posto l’emozione alla vista di un delicato fiore sbocciato sulla roccia o al cospetto delle luci di un’alba sulle vette”. Gino Esposito è nato a Gorla Primo il 23 giugno 1907, ma a partire dal 1915 si è trasferito a Lecco. Nella città manzoniana alterna fin da subito lavoro e uscite in montagna, prima con passeggiate o escursioni con gli amici, poi ripetendo vie e itinerari sempre più difficili sulle cime di casa.

Ugo Tizzoni (1914-1994) nelle parole di Cassin: “Sotto il suo aspetto bonario e alle volte semplicione, possiede una grande ricchezza interiore: sa cogliere il giusto senso della vita nella sua profonda realtà e riesce ad infondere e trasmettere questa serenità a chi ha il privilegio di conoscerlo e frequentarlo”. Nato a Lecco il 23 agosto 1914, Ugo Tizzoni inizia giovanissimo ad andare in montagna, dimostrando da subito volontà e potenza fisica. Come per molti altri in quegli anni, la Grigna diventa la sua palestra ideale, dove formarsi, imparare e migliorare la propria tecnica di arrampicata.

Prossimi appuntamenti di Monti Sorgenti:

Martedì 17 maggio alle 14 è in programma il convegno “Attività e prospettive dei rifugi alpini” presso la Sala conferenze Banca Popolare di Sondrio. La sera grande appuntamento con la proiezione del film “Prima il dovere” (regia di Nicoletta Favaron) dedicato a Dino Piazza, alle ore 21 presso l’Auditorium Casa dell’Economia.

Mercoledì 18 maggio saranno protagonisti Trail, alpinismo e creatività. Alle 14 ai Piani Resinelli lo stage di trail running con l’atleta spagnolo Pablo Criado Toca (ritrovo presso Il Forno della Grigna) e alle 21 serata con l’esploratore e alpinista Danilo Callegari e il runner spagnolo Pablo Criado Toca in collaborazione con Grivel Mont Blanc presso l’Auditorium Casa dell’Economia – via Tonale 28.



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