Aperitivo on the Rocks di Monti Sorgenti
16513
post-template-default,single,single-post,postid-16513,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-theme-ver-17.2,qode-theme-bridge,qode_header_in_grid,wpb-js-composer js-comp-ver-5.6,vc_responsive

Aperitivo on the Rocks

Metti un aperitivo tra i Monti Sorgenti e gli alpinisti che hanno fatto la storia di questo sport.
L’edizione 2016 di Monti Sorgenti ospita un’iniziativa originale per avvicinare ancora più gente del territorio, ma soprattutto le fasce più giovani, a quei capitoli della storia dell’alpinismo scritti nel secolo scorso da uomini del nostro territorio.

Il Cai sezione di Lecco ripropone al pubblico di Lecco le mostre storiche che hanno accompagnato le passate edizioni di Monti Sorgenti e lo fa trasformando in spazi espositivi 5 bar del centro di Lecco che presteranno le loro pareti per un ideale tour a tappe che accompagnerà gli aperitivi che si terranno tra il 14 e il 21 Maggio.

COME FUNZIONA

  • Tutti gli interessati potranno ricevere un piccolo incentivo ritirando il voucher del valore di 1,00 € presso l’infopoint di Monti Sorgenti in piazza Garibaldi che potrà essere utilizzato come sconto presso gli esercizi convenzionati.
  • ogni 5,00 € di consumazioni verrà applicato uno sconto da 1,00 €, lo sconto non è utilizzabile per importi inferiori ed è cumulabili solo per importi multipli di 5,00 €.
  • I voucher avranno validità solo per la durata della manifestazione Monti Sorgenit 2016 dal 15 al 22 Maggio

I BAR E LE MOSTRE

Caffè Commercio

Piazza XX settembre

Fascino, agilità, fantasia: storia di Gigi Vitali, l’alpinista simpatico

Bar Kristal

Via Cavour

Vittorio Ratti. Storia di un alpinista caduto in città

Bar Manzoni

Piazza Manzoni

Luigi Castagna. 1924-1951” pt.1

Il caffè

Piazza Cermenati

Luigi Castagna. 1924-1951” pt.2

Bar Frigerio

Piazza XX settembre

Come arrampicava bene il Boga. Storia di Mario Dell’Oro

CONOSCI I PROTAGONISTI DELLE MOSTRE

Gigi Vitali (1913-1962)

Nato ad Acquate di Lecco il 19 dicembre 1913, è stato uno dei più forti alpinisti lecchesi. Salitore di nuove vie tra Grigne e Resegone negli anni ‘30, viene chiamato alle armi nel 1934 come aviere scelto fotografo. Inviato in Africa Orientale tra 1937 e 1938, torna ad arrampicare e nell’agosto del  1938 apre con Vittorio Ratti una nuova via sulla Cima Su Alto (Civetta).

Medaglia d’argento al Valore atletico, ancora con Ratti traccia una nuova via sull’Aiguille Noire de Peuterey (Monte Bianco) nel 1939. Nel  1942-1943 partecipa alla campagna di Russia e dopo l’armistizio partecipa alla Resistenza con le brigate partigiane operanti tra Lecco e i Piani Resinelli.

Finita la guerra, nel 1946 è protagonista della fondazione dei Ragni, continuando per anni l’attività alpinistica. Nel 1949 subisce un doppio incidente motociclistico, perdendo il buon uso delle gambe. Muore a Malgrate il 31 dicembre 1962 a seguito di una emorragia cerebrale.

a cura di Alberto Benini e Ferruccio Ferrario (Monti Sorgenti 2012)

Vittorio Ratti (1916-1945)

nato in Russia il 22 gennaio 1916, Vittorio Ratti incarna il paradosso quasi beffardo di essere stato al contempo uno degli alpinisti più forti della sua epoca e di essere caduto in città, lontano dalle sue montagne, per una raffica di mitra esplosa da alcuni militi delle Brigate Nere durante gli scontri che portarono alla Liberazione di Lecco nel 1945.
Rocciatore di indubbie qualità, ha arrampicato con alcuni dei più forti alpinisti della sua epoca, come Riccardo Cassin, Gigi Vitali e Gino Esposito; nell’arco di pochissimi anni ha realizzato imprese incredibili, come lo spigolo sud-est alla Torre Trieste (1935), la parete nord alla Cima Ovest di Lavaredo (1935), la nord-est del Pizzo Badile (1937), la nord-ovest alla Cima Su Alto (1938) e la parete ovest dell’Aiguille Noire de Peuterey (1939).
Poi lo scoppio della guerra e l’adesione alla Brigata Rocciatori, guidata dall’amico Riccardo Cassin: una scelta pagata a caro prezzo, che l’ha visto cadere vittima, nemmeno trentenne, durante uno scontro a fuoco in Piazza Garibaldi la sera del 26 aprile 1945.

a cura di Matteo Manente (Monti Sorgenti 2014)

Luigi Castagna (1924-1951)

nato a Civate il 28 maggio 1924, si trasferisce con la famiglia a Rancio, frazione di Lecco e patria di alcuni dei più forti alpinisti lecchesi.

Qui, insieme agli amici Giovanni Ratti e Antonio “Nisa” Castelnuovo, compie le prime arrampicate sulle pareti della Medale e del San Martino, per poi spostarsi in Grignetta.
Passati gli anni della guerra e tornato a fine 1945 da un campo di lavoro in Germania, nel 1946 entra nel gruppo dei Ragni, diventandone uno dei personaggi di punta. Nel 1949, con Carlo Mauri, ripete la via di Cassin, Esposito e Ratti sulla nord-est del Pizzo Badile. Protagonista anche su altri gruppi montuosi al di fuori del lecchese (Monte Bianco, Dolomiti, Alpi svizzere e austriache), muore il 30 giugno 1951 in Grignetta, precipitando nel canale che porta all’attacco del Fungo.

a cura di Alberto Benini e Ruggero Meles (Monti Sorgenti 2011)

Mario “Boga” Dell’Oro (1906-1956)

nato l’1 ottobre 1906, si trasferisce da Civate al rione di San Giovanni sopra Lecco, dove comincia a frequentare le montagne circostanti.

E’ stato protagonista assoluto di innumerevoli salite e vie nuove aperte di continuo a partire dagli anni ’30 sulle pareti delle Grigne, del Resegone, delle Dolomiti e del Masino-Bregaglia. Il suo nome è spesso associato a nuove ed eleganti vie d’arrampicata, aperte quasi sempre da capocordata, come la celebre Via Boga in Medale.

Durante gli anni del secondo conflitto mondiale continua ad arrampicare, finché entra nelle file partigiane distinguendosi per il suo coraggio in diverse azioni. Muore improvvisamente il 9 febbraio 1956 a causa dell’esplosione del casello dove lavorava come addetto alla setacciatura delle polveri.

a cura di Alberto Benini e Ferruccio Ferrario (Monti Sorgenti 2013)



Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi