"Oltre il blu" Alimentazione in ambiente estremo e la scalata al Manaslu - Monti Sorgenti
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“Oltre il blu” Alimentazione in ambiente estremo e la scalata al Manaslu

La serata “Oltre il Blu: alimentazione in ambiente estremo e la scalata al Manaslu 8163 metri” si è svolta nell’aula magna del Politecnico di Lecco, struttura da sempre vicino al mondo della montagna anche dal punto di vista della ricerca scientifica grazie a diverse collaborazioni con i Ragni e il Cai Lecco. La biologa nutrizionista Donatella Polvara ha presentato il suo libro, frutto di una ricerca condotta negli ambienti più estremi del mondo: dal deserto al polo fino alle cime dell’Himalaya, “Ho incontrato alpinisti, esploratori, popolazioni locali per capire come si alimentavano e come preparavano i loro viveri. L’alimentazione è fondamentale, perché può permettere di mantenere l’allenamento in condizioni estreme, sopportare meglio il freddo o la siccità, e avere più resistenza. Vorrei che si arrivasse, con strumenti scientifici, all’individuazione di un metodo standardizzato per chi frequenta l’alta quota così come esistono, ad esempio, diete speciali per gli astronauti”.

L’alpinista emiliano Fabrizio Silvetti, che lo scorso anno ha scalato il Manaslu 8163 metri, durante la spedizione ha seguito i programmi nutrizionali studiati dalla Polvara. ““Il cibo occupa il 30% dell’attrezzatura in una spedizione – ha detto la nutrizionista – e se è scelto in maniera corretta può fare la differenza. A volte, poi, è l’unico compagno di avventura che hai e nel cibo trovi non solo nutrizione ma anche conforto”. Silvetti non si definisce alpinista estremo ma semplicemente una persona che ama lo sport e la montagna. Dalla corsa è passato alle spedizioni himalayane (ha salito 3 ottomila) ma non vanta imprese: “Seguo le vie normali e non cerco collezioni – ha detto -. Cerco piuttosto risultati interiori. Al Manaslu sono andato da solo: non mi preoccupava chi avrei incontrato, sarebbe stata comunque una bella esperienza. E amo il Nepal con i suoi villaggi, le persone e le terre”. Silvetti ha mostrato le immagini della spedizione al Manaslu raccontando aneddoti, attività benefiche che sostiene da anni e soffermandosi ovviamente sui particolari della sua alimentazione: dai cibi più apprezzati alla difficoltà di nutrirsi ai campi più alti. A fine serata è intervenuto anche lo psicologo Silvano Sala che ha parlato delle funzioni psicologiche del cibo e dei fattori che spingono alcune persone a misurarsi con condizioni estreme come quelle delle montagne di 8000 metri.



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