Proiezione del film: "Still Alive" - Monti Sorgenti
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Proiezione del film: “Still Alive”

LECCO – Tutto esaurito al Teatro Invito per la proiezione del film “Still Alive” di Reinhold Messner e Hans-Peter Stauber che racconta il drammatico ed estenuante soccorso avvenuto nel 1970 sul Monte Kenya ai due alpinisti austriaci Gert Judmeier e Oswald Ölz. La pellicola è stata introdotta dal dott. Mario Milani, medico e soccorritore del C.N.S.A.S. e direttore della Scuola Nazionale Medici Alpini, che ha parlato delle emozioni e delle complessità vissute ogni giorno dai volontari del soccorso alpino.

“Il film racconta in modo corretto le difficoltà di un soccorso e il carico emotivo per il ferito e per chi si trova con lui: attesa, preoccupazione, responsabilità, sofferenza – ha detto Mario Milani -. Racconta anche molto bene come tutto si basi sulla solidarietà di chi condivide una passione, quella della montagna, che spinge il soccorritore a rischiare lui stesso per andare in quel posto in quel momento che non ha scelto personalmente. Non è facile, e quando il soccorso non riesce, sono cicatrici che non riesci più a cancellare. Ma quando salvi una vita, provi una felicità che ti accompagna ogni giorno. Oggi ci dedichiamo molto alla formazione, per trasferire le competenze ai giovani, che per fortuna ci seguono numerosi”.

In Italia ci sono 7000 volontari, di cui 1000 solo in Lombardia. Milani ha spiegato il percorso formativo che porta a diventare soccorritore e le varie specializzazioni possibili, dalla forra alla ricerca in valanga, al tecnico di elisoccorso.

“Solo perché siamo nel 2018 non dobbiamo pensare che se accade un incidente la tecnologia ci permetterà di arrivare in ospedale nel giro di mezz’ora – Milani ha invitato a riflettere -. In montagna ogni soccorso è complesso e anche oggi può richiedere molto tempo: l’ultimo soccorso in Grignetta è durato 12 ore, un altro soccorso in grotta ha richiesto ben 12 giorni”.

“Non c’è nulla di scontato nel soccorso alpino – ha aggiunto Alberto Pirovano, presidente CAI Lecco, che ha presentato l’evento -. Ci sono solo volontari che quando vengono chiamati mollano il lavoro e vanno a salvare vite, che hanno una formazione tecnica invidiata in tutto il mondo, soprattutto per i soccorsi speleologici che vedono i nostri tecnici richiesti anche all’estero”.

Quella del soccorso alpino è certamente un’attività di cui andare molto orgogliosi e che per il suo incontestabile valore è stata protagonista di una delle serate di Monti Sorgenti 2018, riscontrando un grandissimo interesse fra il pubblico. Oltre duecento le persone presenti al Teatro Invito, che hanno applaudito al film e alle parole di Milani.

Still Alive - Dramma sul Monte Kenia

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